E stasera pizza

50 km e 320 metri in 6 ore, 43 minuti e 57 secondi, consapevole di essere andato ben oltre le mie possibilitá. Da San Gimignano a Siena non è una corsa... è un viaggio.
Mi sono allenato 'pochissimo' negli ultimi due mesi per poter partire domenica senza dolore; alimentazione, scarico, stretching e fisioterapia fatti come da manuale, senza trascurare nulla.
Dopo una nottata insonne (l'ennesima) arriva il gran giorno. Sono sereno, forse perchè non mi rendo inizialmente conto della portata di quello che sto per fare. Conscio che forse andrà per gran parte liscia se parto piano e corro con saggezza, io e i miei amici partiamo; sò giá che dal 35 km in poi sará dura e da lì raccoglieró quanto avrò seminato nelle 4 ore precedenti.
La corsa è bellissima, un saliscendi continuo lungo tratti di via Francigena che saziano l'anima di pace e serenitá; c'è pure il sole che ci bacia e ci scalda lungo il tragitto. Ma è un lungo viaggio e procedo in buona compagnia senza strafare.
Il primo muro arriva dopo 38 km al Ceppo, luogo da me assai amato gastronomicamente... da li in poi salta ogni piano di corsa... conta solo gestire ogni imprevisto senza più pensare al tempo finale. Me lo aspettavo e sono pronto a lottare. Sto 10 minuti fermo al ristoro perchè devo mangiare, bere, bagnare la testa, strecciare le gambe; la testa scannerizza e di volta in volta arriva la soluzione. Si riparte, sempre più piano; è davvero tosta, quasi esponenziale.
Secondo muro al 42 km ancora piu bastardo ma io lo sento arrivare ed agisco come sò, restando lucido: marmellatini a manetta, confidente che al prossimo ristoro ci sará pane, salame e formaggio. Come sperato è cosi: bevo, mangio, spugno, streccio, respiro, aspetto, parlo con la gente e poi con calma riparto.
Avviso con un messaggio chi mi aspetta in Piazza del Campo e scrivo quanti km mancano, che è dura e che ho rallentato... ma arriverò.
Altro muro, ma oramai mancano solo 3 km... "non mi freghi, gli affetti e gli amici mi aspettano".
Gli ultimi 1500 metri li corro senza fermarmi mai, chi è arrivato da un pezzo mi incrocia e mi incita e io penso, ringraziandoli, che siete voi quelli grandi... poi faccio l'ultima curva... sento il mio nome annunciato dallo speaker, sorrido, allargo le braccia ed arrivo. Ci sono praticamente tutti, chi non può mi ha atteso lungo il percorso poco prima. Amici veri.
Mi intervistano e ho belle parole per tutti; abbraccio gli Amici stupendi che mi hanno atteso per ore, abbraccio gli Affetti più cari e poi solo allora mi accorgo di avere una medaglia pesante al collo. Cazzo, sai che ti dico ? Me la merito tutta. Me la sono sudata.
E stasera pizza.